Autore: Fabrique

DIY da 5 minuti: gli Orecchini Bouquet!

Ciao Team Fabrique,
come state?

Pensavamo che non l’avremmo mai detto, ma il picco di caldo di oggi rende impossibile anche tenere in mano un ago.

Ma la voglia di DIY non si spegne mai: ecco un progetto semplicissimo e, per una volta, sewing free!

Sabato mattina il mio rituale è: colazione al bar+mercato e non riesco mai a resistere all’acquisto compulsivo di mazzi di fiori.

Per creare i tuoi “Orecchini Bouquet” avrai bisogno di:

orecchini a cerchio
fiori secchi (noi li abbiamo trovati al mercato del sabato mattina)
scotch carta
vinavil
filo di cotone

 

I passaggi sono semplicissimi: taglia un mazzetto di fiori lasciando gli steli un po’ lunghi e attorcigliali attorno agli orecchini. 

 

Fissa con lo scotch carta e copri con un filo di cotone (noi abbiamo creato un gomitolo multicolor a tutto lurex, ma le nostre capacità fotografiche non rendono giustizia). 

 

Lascia asciugare per una notte e indossa con fierezza! 

 

Che ne dite?

Noi li troviamo adorabili e ci piace abbinarli con tutto, anche con la maglietta celebrativa dei nostri 4 anni! 

 

Mega baci 

 

Fra

 

 

 

DIY da 5 minuti: la Pride Crown

Ciao Team Fabrique,
Il nostro omaggio al Brescia Pride  di domani è una corona di fiori di stoffa da portare a testa alta, per celebrare tutti gli amori del mondo. 

 

Per cucirla e prepararti a sfilare avrai bisogno di:

  • 5 minuti
  • 1 striscia di Jersey o qualsiasi tessuto elasticizzato 15×80 cm
  • ritagli di tessuto
  • ago, filo e paillettes

 

1) Scegli i ritagli di tessuto più colorati che hai, e taglia tanti cerchi di 12 cm di diametro

2) Pizzicali al centro e appuntali alla fascia di Jersey con uno spillo. 

3) Fermali a macchina con un paio di punti! 

 

4) Metti in ordine il trambusto che presumibilmente hai creato, e indossala felice! 

 

Con amore infinito 

Elena e Francesca 

DIY da 5 minuti: il cerchietto arricciato!

Siamo tornate e siamo più cariche che mai!

Sei pronta a ricominciare a cucire? Scaldiamo i motori della nostra Husqvarna Viking e partiamo!

 

Questo progetto è semplicissimo, e potrebbe piacerti per tre motivi:

  • è perfetto per dare un senso a tutti quei ritagli di tessuto che tieni nei cassetti
  • è molto immediato
  • è adatto anche alle meno esperte

Per realizzarlo avrai bisogno di:

5 minuti

5 caramelle gommose per i cali di zuccheri 

1 macchina da cucire (ma puoi arrangiarti anche a mano, niente scuse!)

il cerchietto più brutto che hai!

ago, filo da imbastitura e una striscia di Jersey elasticizzato di alta 20 cm e lunga 40!

 

 

Piega a metà sul diritto la tua striscia di  Jersey e taglia due forme allungate della lunghezza di 40 cm, dove il punto più alto (al centro) sia di 10 e le aperture laterali siano di 2 .

Assembla diritto contro diritto i due “pescetti” che hai appena creato, quindi spilla, imbastisci e cuci tenendoti a 2 cm! 

Gira la fascia sul diritto e inserisci il cerchietto

Poi chiudi le due estremità creando, sull’esterno, due pieghe baciate che fermerai con una cucitura.

Fai sempre attenzione a non urtare il cerchietto con il piedino della macchina da cucire e stai tranquilla:  in questo caso l’elasticità del Jersey ti verrà in aiuto, e ti permetterà di “muoverti” comodamente! 

Se non ti senti sicura alla macchina non preoccuparti: potrai sempre armarti di pazienza e cucire a mano, sarà un’ ottima palestra per le imbastiture del futuro!

Ora portati al centro del cerchietto e arriccia il tessuto fermandolo con un paio di punti a mano; a noi piace che abbia un effetto morbido e romantico, ma, se lo trovi troppo “abbondante” puoi fermarlo arricciandolo anche sui lati!

Tadaaaaan! 

Ecco un accessorio bello come il sole e pronto per essere  indossato!

Noi abbiamo usato un ritaglio della nuova stampa “Cream” che abbiamo disegnato per la primavera della nuova collezione, ti piace? 

Ora dobbiamo rimetterci al lavoro, ma non vediamo l’ora di vedere i tuoi progetti: mettiti all’opera, scrivici o condividi i tuoi progressi con l’ #iocucioconfabrique 

 

E ti senti sola, ricorda: siamo sempre lì con te! 

Con amore 

Elena e Francesca 

 

[DISCLAIMER] nessuna Maestra Cattiva è stata maltrattata nella realizzazione di questo progetto. 

 

5 segreti per fare la tua Fashion Revolution

Sono passati cinque anni dal  quel giorno buio, al Rana Plaza.

Per chi non lo sapesse, stiamo parlando di un episodio drammatico e senza precedenti: con il crollo di un edificio di otto piani e più di un migliaio di vittime, cinque anni fa, in Bangladesh, abbiamo assistito al più grande disastro industriale della storia moderna. 

Se non ve lo ricordate, o non ne avete mai sentito parlare, correte a leggere questo nostro articolo, e troverete tutte le informazioni!

Da questa drammatica esperienza, nasce “Fashion Revolution” un movimento che sta scuotendo il settore moda con un manifesto molto chiaro:

Fashion Revolution  vuole essere il primo passo per la presa di coscienza di ciò che significa acquistare un capo d’abbigliamento, verso un futuro più etico e sostenibile per l’industria della moda, nel rispetto delle persone e dell’ambiente – commenta Marina Spadafora, coordinatrice del Fashion Revolution Day in Italia. –Scegliere cosa acquistiamo può creare il mondo che vogliamo: ognuno di noi ha il potere di cambiare le cose per il meglio e ogni momento è buono per iniziare a farlo”. 

Siamo piccole artigiane, con un legame molto forte con il nostro territorio e con la tradizione sartoriale italiana, e questo tema, oltre ad interessarci da vicino, ci è davvero molto caro.

Ci piace pensare alla Fashion Revolution, come a una rinascita: un viaggio che rinnoviamo ogni anno.

Nel 2015 abbiamo promosso workshop e laboratori gratuiti, per avvicinarvi alla nostra visione di sartoria e “cultura del fare”.

Nel 2016 è stato il turno degli open lab di cucito creativo, aperti a tutti, e delle campagne  in alcuni istituti superiori della provincia.

Nel 2017, con il prezioso supporto di Its Machina Lonati abbiamo dato il via a “Ethics&Astethics” il festival bresciano della moda sostenibile in cui, promuovendo un contest per giovani talenti.

A un anno di distanza siamo cresciute ancora, con l’apertura del nostro shop online di capi e accessori  Made in Italy e con un grandissimo traguardo, che festeggeremo insieme a voi questa settimana: abbiamo superato i 500 partecipanti ai nostri corsi di cucito.

Missione compiuta? Per noi non ancora, perché la nostra voglia di condividere e di raccontarvi alternative reali alle logiche di massa non si ferma mai!

Ecco i nostri 5 consigli per fare la tua Fashion Revolution ogni giorno: 

Non esagerare: fatti una domanda e datti una risposta, se pensi che sarai disposta a mettere il capo che stai acquistando anche una cinquantina di volte: ok il capo è giusto! In caso contrario lascialo perdere!

Liberati dal mito dello shopping anni Novanta! Alzi la mano chi non si ricorda l’intro di Beverly Hills 90210, con quella sfilza di “boutique” e tante signorine con le braccia addobbate di shopper dei marchi più costosi. Se ti chiami Ferragni Chiara, allora tutto a posto. Ma siccome probabilmente non lo sei, per fare massa devi alternare le buste di H&M a quelle di Primark, e, credimi, fa davvero brutto.  

Questa signora non ha bisogno di presentazioni e il suo mantra è:“Buy less, choose well, make it last”. 

 Quando devi comprare qualcosa, scegli una storia e non un abito.

Scegli brand di artigianato che abbiamo fatto una scelta consapevole, con una filiera produttiva corta e controllata e,se qualcosa non ti convince, fai tutte le domande che vuoi! Certo, i prezzi non sono identici a quelli delle catene, ma se ci hai ascoltato, stai comprando meno vestiti di quelli a basso prezzo che una volta ti piacevano tanto, quindi, in realtà, stai risparmiando.

 Non abbandonare i tuoi vecchi vestiti: dai loro il ciclo di vita più lungo possibile, ci sono sempre le occasioni giuste per indossarli. 

Oggi vi raccontiamo “Sfumature di primavera”

Le collezioni primaverili, da Fabrique, si disegnano in autunno, la stagione più capricciosa di sempre!

Chiudendo gli occhi e sognando la primavera, abbiamo visualizzato due immagini: una tavolozza di colori e un giardino fiorito. Le abbiamo unite e sono nati venti modelli dal sapore dolcissimo.

Ci piace pensare che ogni nostra collezione abbia un sottile legame con quella  precedente: la manica a campana che avete adorato lo scorso inverno, ora si è trasformata in un fluttuante tulipano, con una doppia balza per avvolgere le sere d’estate.

Sui pantaloni, non saranno le tasche ad essere arricciate, ma il fondo: perché, ovunque andiate, i vostri passi siano sempre speciali.

Provate ad indossarli e capirete di cosa stiamo parlando!

E le passamanerie? Niente paura, non potremmo vivere senza! Questa volta incorniciano una deliziosa maglia ricamata a mano, che non potrà mancare nel vostro guardaroba estivo.

E che dire dello shooting? Il meteo ci ha fatto un bel regalo: la neve a fine febbraio! Lo avreste mai immaginato? Noi no, il risveglio del 25 febbraio è stato un incubo.

Per fortuna uno spazio  come 8/7 Design Spaceci ha fatto scordare in fretta ogni imprevisto!

Se amate la fusion tra il design italiano e le atmosfere scandinave, non potete perdervelo: è un posto magico, a due passi dal centro storico.

Ma una collezione è, prima di tutto, un lungo lavoro di squadra.

Tutto ciò che vedrete non sarebbe la stessa senza le persone meravigliose che hanno lavorato a “Sfumature di primavera” sostenendoci fino realizzare alla perfezione l’universo che avevamo in testa.

 

Grazie a Gaia, la nostra bellissima modella, che ha sorriso fino all’ultimo scatto da vera professionista, dimenticando freddo e fatica.

A Ilaria, l’occhio fotografico di Fabrique, che con pazienza e dedizione segue i nostri shooting, sin dalla prima collezione: la P/E 2015.

A Silvia e Valentina, che hanno condiviso con noi lo splendido angolo di paradiso che è 8/7 Design Space

A Manuela, di So&So Brescia, per averci concesso le scarpe  per valorizzare i nostri look: questi zoccoli  sono così comodi che riesce a portarli anche una allergica ai tacchi come Franci.

A tutti i nostri assistenti, Alessia in primis, per aver coordinato il dietro le quinte di questa grande avventura e a Pamela, per aver ricamato i dettagli preziosi di questi capi.

 

Non vediamo l’ora di mostrarvi tutto, ormai manca davvero pochissimo!

Vi aspettiamo

Francesca Elena

 

 

 

Workshop: il calendario di febbraio e marzo

Lo sappiamo, questa volta ci siamo fatte desiderare: ma tra la confezione della collezione P/E 2018 e quella dello shop on-line non abbiamo avuto davvero un momento libero.

Finalmente ecco la programmazione dei corsi e delle attività gratuite di febbraio e marzo che abbiamo pensato per tutte le sartine Fabrique.

Sabato 10 febbraio, dalle 11,00 a 12,30 impariamo a ricamare!

Il laboratorio è gratuito, materiale compreso e basterà portare solo un pizzico di pazienza. Il corso è chiuso ad un massimo di 8 partecipanti, e non è richiesta nessuna abilità di partenza: per avere un posticino nel salottino di ricamo Fabrique, dovrete solo scriverci.

Le tasche non saranno mai più un segreto!

Sabato 17 febbraio da 15,30 impariamo a realizzare l’abito svasato con la tasca a sacchetto.

Un modello pratico,  dalla linea scivolata e dal sapore retrò, perfetto per tutte le stagioni. Il  tessuto da acquistare per realizzare questo modello sarà 1,5 mt di cotone  elasticizzato o di Jersey punto Milano (la lunghezza dell’abito è sopra al ginocchio, ma se avete richieste particolari scriveteci).

—> costo e regolamento a pié pagina

 

Vi va di fare un tuffo negli anni Cinquanta? Sabato 24 febbraio facciamo la gonna a ruota!

Il laboratorio inizierà a 15,30, per partecipare dovrete acquistare 2 mt di cotone fermo e un elastico alto 3,5 cm. La gonna a ruota è il capo perfetto per fare le giravolte e ballare fino a tardi: esagerate e sbizzarritevi con le fantasie, pois, righe, fiori o quadretti Vichy, che tutto vi sia concesso!

—> costo e regolamento a pié pagina

Ed ecco un classico che ci avete chiesto tantissimo: la salopette romantica.

Sabato 3 febbraio la cuciamo insieme a partire da 15,30. Questo capo ci piace in ogni stagione: basta scegliere il tessuto giusto.

Per l’inverno vi consigliamo una lana, un fustagno o un velluto a coste, per l’estate invece meglio preferire un cotone, una fantasia floreale o una classica tinta unita: in ognuno dei casi consigliamo l’inossidabile abbinamento con lo zoccolo danese: forse non piacerà ai vostri fidanzati ma noi lo troviamo irresistibile.

Per participare vi chiediamo solo una minima dimestichezza con la macchina da cucire e tanta creatività.

materiali che dovrete portare sono: 50 cm di elastico per 2,5 cm di altezza e 2 mt di tessuto fermo (non elasticizzato), a vostra scelta tra un cotone, un jeans, un velluto, un fustagno o una lana, 2 bottoni del diametro di 2,5 cm circa; la lunghezza della gonna è sopra al ginocchio.   

—> costo e regolamento a pié pagina

Facciamo una piccola pausa, giusto il tempo di presentare la Nuova Collezione (sabato 10 marzo, non perdetevela!) e ci ritroviamo poco dopo!

Sabato 17 marzo facciamo una corona di fiori.

Sarà bella da far spavento, di quelle potete portare sia matrimonio della vostra migliore amica che a un festival di musica indipendente.

Il laboratorio è gratuito, noi pensiamo ai materiali, voi pensate all’occasione giusta per indossarla.

E sabato 31 marzo?

Per chiudere in bellezza questi due mesi vi facciamo un regalo: un workshop gratuito a sorpresa, iscrivetevi alla nostra newsletter e vi sveleremo tutte le info su questo progetto speciale! Due piccoli indizi?

-si parla di cucito

-nel guardaroba di una vera #sartinafabrique non può proprio mancare

Vi piace la programmazione dei nostri prossimi due mesi?

Vi salutiamo ricordandovi il nostro regolamento.

Per i laboratori gratuiti devi solo confermare la tua partecipazione mandandoci una mail: i materiali sono inclusi e penseremo a tutto noi!

Per iscriverti, invece, ai laboratori di cucito devi versare la quota di partecipazione di 75 € che è comune a tutti i nostri workshop. La quota comprende la lezione di cucito, il cartamodello su misura per te, l’accesso al nostro open lab mensile di cucito creativo gratuito e una sorpresa che non possiamo ancora svelarvi.

La quota non comprende tessuti e merceria.

Per qualsiasi cosa dubbio o curiosità, non esitate a scriverci e, se volete tenervi in allenamento, ricordatevi dei nostri tutorial 

Speriamo di vedervi qui!

A presto

Team Fabrique

DIY: il cuscino girl power

Attenzione, questo DIY è ad altissimo contenuto girl power: siete pronte per cucire il cuscino del futuro?

[Disclaimer: nessun uomo medio è stato maltrattato nella realizzazione di questo tutorial. Questo progetto è molto facile; se non andate d’accordo con la macchina da cucire, ma avete tanta pazienza potete anche realizzarlo cucendo a mano con punti molto fitti.]

materiale

2 rettangoli di cotone non elasticizzato della misura di un foglio A4

ovatta per cuscini

telaio da ricamo

ago e filo

1mt di passamaneria a frange

il ricamo

 

 

Con una matita ben appuntita ricalcate il nostro motto del futuro su uno dei due rettangoli di cotone; noi abbiamo scelto un font molto lineare, ma se cercate qualcosa di speciale date un’occhiata qua e avrete l’imbarazzo della scelta.

 

Dopo aver ricamato, restate sul diritto del tessuto e spillate la passamaneria a frange su tutto il contorno, tenendo le frange rivolte verso l’interno. Fantastico: siete a metà dell’opera! Ora rilassatevi, mangiate un paio di caramelle di conforto, imbastite e cucite a macchina.

Sotto l’attenta supervisione di Martino uniamo il davanti e il dietro del cuscino, diritto contro diritto. Dopo averlo spillato e imbastito, cucite a macchina lasciando aperto uno dei due lati corti, per avere l’agio di poterlo girare e imbottire. Volete un consiglio? Tenete sempre la cucitura a 1,5 cm dal margine, e rifilate gli angoli con le forbici.

Girate il cuscino sul diritto, prima di riempirlo con l’ovatta, stiratelo meglio di noi e preparatevi al gran finale.

Dopo averlo imbottito con l’ovatta (che potrete trovare in merceria o in qualsiasi negozio specializzato in tessili e complementi d’arredo per la casa) chiudete l’ultimo lato e, se vi piace, “ribattete” tutto il contorno con una cucitura a contrasto sul diritto.

Et voilàààààà, il vostro cuscino femminista è pronto per far bella mostra sul divano, essere regalato alla vostra amica tosta o a quella che forse ha smesso di crederci: ricordatevi sempre che il futuro è femmina!

Siamo impazienti di vedere le vostre creazioni: condividete i vostri progetti con l’hashtag #sartinafabrique e, per qualsiasi dubbio o impiccio di cucito, non dimenticate di scriverci.

Alla prossima (grande) avventura!

 

 

Vi ricordate come eravamo?

Oggi per noi è un giorno speciale: Fabrique compie 3 anni! Mettetevi comode, stiamo per sfogliare l’album dei ricordi.

Vi ricordate Tresanda del Territorio? Tresanda del Territorio è stato il primo Fabrique. Per chi non lo sapesse, Tresanda del Territorio è una traversa di via Gramsci, uno di quei vicoli dove è impossibile passare per caso.

Nel nostro primo negozio l’arredamento è un’accozzaglia di mobili di recupero, tutti pitturati di bianco con le nostre mani (forse per farli sembrare meno accozzaglia) e fa sempre freddo. Dopo varie esperienze di condivisione dello spazio, ci ritroviamo sole e la cosa non ci dispiace affatto.

Questa è stata la nostra prima vetrina: eravamo così emozionate che l’ abbiamo fotografata senza nemmeno spostare la scala.

Tresanda del Territorio è divertente perché è un perenne “lavori in corso” e la disposizione dei mobili cambia una decina di volte. A un certo punto riusciamo a guadagnarci un’appenderia dell’Ikea e ci sentiamo proprio un “vero negozio”.

Con una gran paura iniziamo i primi corsi di cucito: che strano sentirsi chiamare “maestra”! Fabrique diventa timidamente quello che avevamo sempre sperato: un intreccio di voci, chiacchiere e passione.

La direzione non è molto chiara, ma questo sta diventando un bel viaggio: nell’estate del 2015 presentiamo la nostra prima collezione in un mare di barchette di carta.

Il tutto sotto lo sguardo vigile e attento della nostra vecchia macchina da cucire, compagna di mille avventure.

Arriva l’estate e i corsi non si fermano mai. Tresanda del Territorio inizia a starci stretta. Un giorno ci accorgiamo di un posticino sfitto in zona Piazza Vittoria. Sono due stanze, neanche troppo grandi ma centrali quanto basta, proprio di fronte alla pescheria Lazzaroni. Con il nostro proverbiale tempismo troviamo l’agenzia immobiliare chiusa per ferie e ci logoriamo con mille congetture su affitto e probabile olezzo di pesce nel vicolo, ma siamo già innamorate e non ci ferma nulla.

Ciao, via Dandolo!  

In poco meno di tre settimane traslochiamo, e, con le macchine industriali issate su un carrello, ci trasciniamo avanti e indietro per via Gramsci, sotto gli sguardi sbigottiti dei passanti.

Il 26 settembre arriva l’inaugurazione e capiamo che gonfiare un centinaio di palloncini è quasi peggio di un trasloco. 

Lo stesso giorno presentiamo la seconda collezione e facciamo amicizia con il vicinato. Avere dei vicini ci sembra una cosa incredibile perché in Tresanda del Territorio eravamo sole.

 

E in via Dandolo prendiamo la nostra prima decisione importante: da Fabrique ci dovranno sempre essere sempre delle caramelle.

I corsi continuano: facciamo corsi il martedì, il mercoledì e il giovedì e, a fine ottobre aggiungiamo anche il sabato mattina. Ogni mese dobbiamo dire di no a qualche aspirante sartina, dispiace a noi e dispiace anche a loro.

In via Dandolo non c’è il magazzino e, mentre cerchiamo di progettare un sistema di scaffalature tanto incredibile quanto irreale, scopriamo che c’è uno negozio sfitto all’inizio di Corso Mameli.

Ora sono dieci mesi che siamo in Corso Mameli e, finalmente, abbiamo trovato pace.

Pensieri sparsi:

  • di solito quando dobbiamo indicare una situazione un po’ arrabattata diciamo “stile Tresanda del Territorio”
  • i signori della Pescheria ci mancano moltissimo
  • qualche giorno fa abbiamo adottato un gatto e lo abbiamo chiamato Martino perché a Brescia, quando si trasloca, si dice “fare S. Martino”
  • le caramelle da Fabrique non finiranno mai.

 

 

 

 

 

 

 

 

I nostri momenti preferiti del 2017

In laboratorio si respira il clima tranquillo degli ultimi giorni dell’anno e, tra tanti amici che passano a salutarci, tiriamo le somme di questo 2017 che ci è piaciuto proprio tanto.

Oggi vogliamo ricordare gli eventi che hanno segnato questi 365 giorni impegnativi ma pieni di soddisfazioni.

Il primo momento speciale è stato il grande trasloco, nel nostro nuovo spazio di Corso Mameli. Sono stati giorni intensi e, con grande soddisfazione, siamo state un po’ sartine e un po’ imbianchine.

Il secondo evento importante è stato Ethics&Aesthetics, il festival della moda sostenibile e del consumo consapevole che abbiamo organizzato grazie al supporto di ITS Machina Lonati, l’ateneo della moda di Brescia. La rassegna è terminata con il Fashion Revolution Contest: i due studenti vincitori, Daniel Alvarenga e Federico Mazzon, hanno realizzato una capsule collection che ha accompagnato la nostra collezione estiva.

 

E una vera cosa bella? La collaborazione con CoseBelle Magazine: ogni mese abbiamo studiato un tutorial di cucito per questa redazione di donne fantastiche e indipendenti.

Poi un giorno ci arriva una mail che ci lascia senza parole: Irina, una giovane studentessa dell’ateneo di Udine ci ha incluso nella sua tesi di ricerca sulla moda sostenibile, e siamo ancora senza parole.

 

A giugno insieme alla nostra amica crazy knitter Laura Baresi abbiamo allestito una giugla di carta  tropicale per la vetrina estiva della blasonatissima gelateria Bedussi: eccoci qui, stremate e soddisfatte davanti al nostro muro di foglie. Non è meraviglioso?

A volte anche le sartine si scatenano! Abbiamo collaborato con una realtà alla quale siamo particolarmente affezionate: Musical Zoo. Con i nostri tessuti, e le creazioni crochet di Laura abbiamo creato le maschere per gli artisti che hanno animato i palchi del festival.

Ci siamo rifatte il look anche on-line con il lancio del nostro nuovo sito! Un progetto di cui siamo molto orgogliose e che non sarebbe stato possibile senza la cura e la pazienza dei nostri angeli custodi IlariaGiulia .

 

 

A settembre una notizia incredibile: abbiamo quasi fatto sport! Le ragazze di TAM , la nuova associazione sportiva della città, ci hanno scelto per cucire i loro zainetti. Adoriamo le storie di passione, e questa è decisamente una delle nostre preferite; se non conoscete Letizia, Jessica e tutta la loro crew di donne determinate e bellissime, dovete assolutamente rimediare!

 

Tra macchine da cucire e cartamodelli il nostro laboratorio ha ospitato il Sofar Sounds e le magiche atmosfere del suo live acustico, in una serata indimenticabile: le vie del cucito sono davvero infinite!

A ottobre abbiamo fatto 450! Cosa significa? Che da gennaio 2015 ad oggi, con i nostri corsi, abbiamo accolto e accompagnato 450 aspiranti sartine nel sogno del primo capo handmade e nel racconto di una moda sostenibile. La nostra community si allarga ogni giorno di più e siamo fiere di tutte voi!

E a dicembre? A dicembre grande festa, finalmente è arrivato Martino. Martino è il gatto Fabrique, vive in negozio ed è la ciliegina sulla torta di questo anno meraviglioso, ora è davvero tutto perfetto.

Grazie di cuore, senza di voi Fabrique non sarebbe la stessa cosa e, dopo questa premessa, non vediamo l’ora di conoscere il 2018!

Buon anno

Elena Francesca

DIY orecchini pom-pom

Che Natale sarebbe senza un progetto handmade? Il DIY di oggi è facile, veloce e a costo zero, ed è il nostro regalo per tutte voi.

Gli ingredienti per i vostri nuovi orecchini pom-pom sono solo tre: un paio di orecchini a cerchio di quelli che avrete sicuramente comprato almeno una volta nella vita, gomitoli di lana dei vostri colori preferiti e due ciambelle di cartoncino di 7 cm di diametro.

Dopo aver creato le vostre ciambelle, avvolgetele con il filo di lana: noi abbiamo scelto questo verde per restare in tema, ma potete sperimentare alternando o sovrapponendo colori diversi

 

Una volta ricoperta tutta la ciambella con uno spesso strato di lana, tagliate lungo tutto l’esterno, separate le due ciambelle di 1 cm circa e legatele con un filo e un nodo ben saldo.

Togliete i dischi e sistemate il pom-pom, pareggiando i filo con un paio di forbici; poi fatelo passare nel primo dei vostri orecchini. Ora che siete professioniste, realizzate un altro pom-pom identico per il secondo orecchino.

Et voilà, in pochi  minuti avete creato un accessorio handmade, unico e perfetto anche come idea regalo per le vostre amiche!

Ecco le ultime due indicazioni che vogliamo lasciarvi:

1- gli alberi di Natale, di solito, sono permalosi perciò non stupitevi se il vostro non vi parla più: ora siete addobbate meglio di lui.

2- la pom-pom mania è  molto contagiosa, dopo questo progetto non riuscirete più a smettere.

Siete contente? Non vediamo l’ora di sapere cos’avete combinato, quindi, come sempre, stupiteci con le vostre foto!

 

Buon Natale handmade

Elena e Francesca