Categoria: Tutorial

DIY: I pesi per tessuto homemade

Ciao lietoni, come state? Come scorrono le giornate di quarantena?

La situazione è molto delicata, e, anche se ci sforziamo di essere meno egoisti possibile, non è semplice adattarci a nuove abitudini o dimenticare ciò che sta là fuori, vero? Anche per noi è la stessa cosa, ma in questi anni di alti e bassi, abbiamo imparato una cosa importantissima: far andare le mani (come i dis à Brésa) è un ottimo scaccia-pensieri. 

Partiamo? Ormai lo sanno anche i muri: quando tagliamo un cartamodello, è sempre bene mettere dei pesi sul tessuto.  Mettere i pesi ci aiuta ad avere una superficie stabile e ben ferma, e a tagliare con più sicurezza.

Quanti pesi si mettono?

Noi ragioniamo così: più è leggero il tessuto e più ne mettiamo! 

Per questo progetto avrai bisogno di: supporti da colorare a tuo piacimento, un pennello e colori acrilici.

Pulisci i pesi, e agisci solo se sono ben asciutti. Se ami un risultato “ad acquarello” diluisci molto l’acrilico, se invece preferisci un effetto “materico” come il nostro, usa solo un paio di gocce d’acqua e sovrapponi più strati di colore senza attendere l’asciugatura tra uno e l’altro. 

Mischia e scatenati, decorando a tuo piacimento!

Noi li abbiamo lasciati opachi, ma puoi spruzzare della lacca per capelli o un fissativo trasparente per ottenere un l’effetto più lucido!

FUN FACT: uno di questi sassi decorati è stato messo in bagno al posto della saponetta per fare uno scherzo a Elena (che ci è cascata subito, e a dir la verità, ci casca tutti i giorni perché ne scorda l’esistenza!!!)

Lieti vero? Noi li troviamo dolcissimi e naïf. 

Non vediamo l’ora di essere aggiornate con le tue interpretazioni: 

crea&condividi —> #teamfabrique

e ricorda che tvb. 

DIY: lo zerbino total recycle

Hey ciao, come stai? Oggi abbiamo una missione entusiasmante: quella di tenerti compagnia facendoti passare qualche momento lieto.

Come potrai immaginare, quando tagliamo i capi della nuova collezione siamo sommerse da scarti di qualsiasi genere e ogni volta scatta il riciclo challenge, con una sola regola: trasformare lo spreco in opportunità.

Se gli scarti di cotone o, in generale, dei tessuti  non elasticizzati sono quelli più versatili e adatti a molteplici impieghi (con un collage potete facilmente ottenere fazzoletti, tovagliette da colazione, shopper, pochette…etc) quelli del Jersey sono sempre un po’ problematici, soprattutto se sono piccoli.

Ps: sappiamo anche che (probabilmente) non hai una produzione industriale di vestiti, ma potrai realizzare questo tutorial anche tagliando vecchie t-shirt e abiti che non ti piacciono più. 

Ingredienti: ferri da maglia —> i nostri migliori amici sono il n 12 di Prym Ergonomics, ritagli di tessuto misti e un paio di forbici. 

[disclaimer: lungi da noi ergerci a magliaie, lo facciamo per divertimento e probabilmente questo sarà l’unico tutorial con i ferri che vedrai, ci mancano pure i termini tecnici, fai te!!!] 

Il punto che ti consigliamo è il legaccio, che trovi qui sotto ben spiegato in questa valente enciclopedia! 

CREA I GOMITOLI annodando i ritagli di tessuto tra di loro (il nostro guilty pleasure è quello di unire colori diversi lasciandoci sorprendere dall’imprevedibile risultato finale)! 

INIZIA A LAVORARE! Il nostro zerbino (finito) ha la classica forma rettangolare e secondo noi la dimensione ideale è attorno a 60×40 cm (per il tutorial lo abbiamo realizzato più piccolo per esigenze visive ed estetiche).

Prima di iniziare puoi aiutarti creando un campione per capire meglio la grandezza e il relativo n di maglie, inutile dire che noi siamo andate a sentimento!  

DEVI CAMBIARE GOMITOLO? Nessun problema! Lascia qualche cm di “filo”, giusto lo spazio per annodare il gomitolo nuovo! 

Et voilà: il tuo zerbino super green e completamente riciclato è pronto!

Noi abbiamo scelto la via più “wild” ma puoi tagliare tutti i fili in eccedenza e sceglier un risultato più ordinato!

CONSERVAZIONE E  LAVAGGIO: uno zerbino deve essere lavato spesso, noi lo abbiamo testato più volte, anche a 90 gradi e, sarai felice di sapere, che ha resistito più che dignitosamente!

Unico difetto? Non si asciuga in 2 minuti, ma sappiamo che potrai perdonarlo! 

Non vediamo l’ora di essere aggiornate sulle tue creazioni! Crea&Condividi con #teamfabrique

Megabaci, alla prossimaaaa

5 regole x scegliere il tessuto perfetto

Ciao Team Fabrique, 
come va? Noi molto ok! ??

In questi lietissimi anni da maestre di cucito, abbiamo notato che il problema è sempre lo stesso: “Con questo tessuto cosa faccio? Sono alle primissime armi, da dove posso iniziare? Mi consigliate qualcosa di semplice? Ho comprato questo ma non riesco a farci nulla, scivola da tutte le parti”…

Queste sono le domande che affollano i nostri canali più o meno tutti i giorni,  così  (forti di una giornata tranquilla e di insolita lucidità mentale) abbiamo deciso di scrivere una mini guida anti-frustrazioni da tatuare sul cuore per evitare cocenti delusioni o scelte poco sensate.  

REGOLA N 1

Se è la tua prima volta, evita l’acquisto online: recati in un negozio, tocca tutto ciò che puoi e inizia a prendere confidenza con questo mondo. Ricorda sempre che, oltre a scegliere qualcosa di semplice da cucire, stai scegliendo qualcosa da indossare e la percezione del tessuto sulla pelle è sempre molto personale (noi, ad esempio, abbiamo un diktat non scritto: quello di non scegliere materiali che contengano meno del 70% di fibra naturale. Come facciamo a saperlo? Si tratta semplicemente degli stessi tessuti che vorremmo se fossimo noi le clienti).

REGOLA N 2

Scegli la semplicità: non iniziare con il progetto irrealizzabile, sinceramente, non ne hai bisogno! Inizia con un progetto  semplice come una gonna arricciata o una blusa e provaci. Ricorda di allontanare tutte le parenti bacchettone che ti insegnano a vivere. 

REGOLA N 3

Fermo è meglio: No seta, no georgette, no raso, no eco-pelle/pelliccia, no paillettes, no lycra. Scegli tessuti comuni e con un basso indice di elasticità come il lino, il cotone, il popeline o la viscosa. Se proprio non riesci a resistere ai tessuti in maglia scegli Jersey poco elasticizzati (il peso della classica t-shirt bianca o quello della felpa comune saranno perfetti).

 

REGOLA N 4

Conosci i tuoi vestiti?  La FAQ per eccellenza è “ma questo tessuto sarà adatto a una camicetta/gonna/maglia/cappottino etc etc”. Ti sembrerà banale, ma la risposta è proprio accanto a te: apri il guardaroba, e tocca con mano, il peso delle gonne è molto diverso da quello delle camicette, vero?

REGOLA N 5   

Non aver fretta! Ricapitoliamo tutto ciò che ci siamo dette con questo vademecum dove (per fartela semplice) abbiamo abbinato materiali di suo quotidiano a probabili modelli. Lo abbiamo chiamato “Cosa ci faccio?”funziona così: a sinistra trovi il peso del tessuto e a destra i nostri suggerimenti, screenshotta e utilizza smodatamente quando vai a fare spese, sarà come se fossimo lì con te!

PESO:

Tovaglia —-> cosa ci faccio: gonna arricciata, gonna a ruota, gonna-pantalone, gonna a pieghe, abito estivo, pantaloni, shorts, shopper, salopette gonna. 

Lenzuolo —-> cosa ci faccio: blusa, camicetta, kimono, fascia turbante, kaftano copricostume, abiti (mooolto estivi) 

Tenda —-> cosa ci faccio: giacca modello Chanel, trench, gonna a pieghe con effetto “strutturato”, salopette pantalone, zainetto/shopper. 

Copri-divano/tessuti da tappezzeria —-> cosa ci faccio: per il momento, il segno della croce! 

 

E per oggi è tutto! Speriamo di esserti state utili, ma soprattutto di averti dato la forza di mandare a quel paese quella voce nella testa che ti dice “smettila, che non sei capace!”. ?‍♀️?

Se vuoi cucire con noi, eccoti programmacalendario dei nostri corsi, mentre se sei troppo lontana, eccoti la nostra selezione di kit cartamodelli (un modo molto simpa  per far parte del Team Fabrique anche a distanza)!

E a proposito di cartamodelli, se sei alle primissime armi ti consigliamo Mary, Jen e Carrie!

Mi raccomando, ricordati sempre di taggarci quando sei all’opera, ci piace un sacco essere aggiornate sui tuoi progressi!

 

Megabaci

Elena e Fra

 

DIY da 5 minuti: gli Orecchini Bouquet!

Ciao Team Fabrique,
come state?

Pensavamo che non l’avremmo mai detto, ma il picco di caldo di oggi rende impossibile anche tenere in mano un ago.

Ma la voglia di DIY non si spegne mai: ecco un progetto semplicissimo e, per una volta, sewing free!

Sabato mattina il mio rituale è: colazione al bar+mercato e non riesco mai a resistere all’acquisto compulsivo di mazzi di fiori.

Per creare i tuoi “Orecchini Bouquet” avrai bisogno di:

orecchini a cerchio
fiori secchi (noi li abbiamo trovati al mercato del sabato mattina)
scotch carta
vinavil
filo di cotone

 

I passaggi sono semplicissimi: taglia un mazzetto di fiori lasciando gli steli un po’ lunghi e attorcigliali attorno agli orecchini. 

 

Fissa con lo scotch carta e copri con un filo di cotone (noi abbiamo creato un gomitolo multicolor a tutto lurex, ma le nostre capacità fotografiche non rendono giustizia). 

 

Lascia asciugare per una notte e indossa con fierezza! 

 

Che ne dite?

Noi li troviamo adorabili e ci piace abbinarli con tutto, anche con la maglietta celebrativa dei nostri 4 anni! 

 

Mega baci 

 

Fra

 

 

 

DIY da 5 minuti: la Pride Crown

Ciao Team Fabrique,
Il nostro omaggio al Brescia Pride  di domani è una corona di fiori di stoffa da portare a testa alta, per celebrare tutti gli amori del mondo. 

 

Per cucirla e prepararti a sfilare avrai bisogno di:

  • 5 minuti
  • 1 striscia di Jersey o qualsiasi tessuto elasticizzato 15×80 cm
  • ritagli di tessuto
  • ago, filo e paillettes

 

1) Scegli i ritagli di tessuto più colorati che hai, e taglia tanti cerchi di 12 cm di diametro

2) Pizzicali al centro e appuntali alla fascia di Jersey con uno spillo. 

3) Fermali a macchina con un paio di punti! 

 

4) Metti in ordine il trambusto che presumibilmente hai creato, e indossala felice! 

 

Con amore infinito 

Elena e Francesca 

DIY da 5 minuti: il cerchietto arricciato!

Siamo tornate e siamo più cariche che mai!

Sei pronta a ricominciare a cucire? Scaldiamo i motori della nostra Husqvarna Viking e partiamo!

 

Questo progetto è semplicissimo, e potrebbe piacerti per tre motivi:

  • è perfetto per dare un senso a tutti quei ritagli di tessuto che tieni nei cassetti
  • è molto immediato
  • è adatto anche alle meno esperte

Per realizzarlo avrai bisogno di:

5 minuti

5 caramelle gommose per i cali di zuccheri 

1 macchina da cucire (ma puoi arrangiarti anche a mano, niente scuse!)

il cerchietto più brutto che hai!

ago, filo da imbastitura e una striscia di Jersey elasticizzato di alta 20 cm e lunga 40!

 

 

Piega a metà sul diritto la tua striscia di  Jersey e taglia due forme allungate della lunghezza di 40 cm, dove il punto più alto (al centro) sia di 10 e le aperture laterali siano di 2 .

Assembla diritto contro diritto i due “pescetti” che hai appena creato, quindi spilla, imbastisci e cuci tenendoti a 2 cm! 

Gira la fascia sul diritto e inserisci il cerchietto

Poi chiudi le due estremità creando, sull’esterno, due pieghe baciate che fermerai con una cucitura.

Fai sempre attenzione a non urtare il cerchietto con il piedino della macchina da cucire e stai tranquilla:  in questo caso l’elasticità del Jersey ti verrà in aiuto, e ti permetterà di “muoverti” comodamente! 

Se non ti senti sicura alla macchina non preoccuparti: potrai sempre armarti di pazienza e cucire a mano, sarà un’ ottima palestra per le imbastiture del futuro!

Ora portati al centro del cerchietto e arriccia il tessuto fermandolo con un paio di punti a mano; a noi piace che abbia un effetto morbido e romantico, ma, se lo trovi troppo “abbondante” puoi fermarlo arricciandolo anche sui lati!

Tadaaaaan! 

Ecco un accessorio bello come il sole e pronto per essere  indossato!

Noi abbiamo usato un ritaglio della nuova stampa “Cream” che abbiamo disegnato per la primavera della nuova collezione, ti piace? 

Ora dobbiamo rimetterci al lavoro, ma non vediamo l’ora di vedere i tuoi progetti: mettiti all’opera, scrivici o condividi i tuoi progressi con l’ #iocucioconfabrique 

 

E ti senti sola, ricorda: siamo sempre lì con te! 

Con amore 

Elena e Francesca 

 

[DISCLAIMER] nessuna Maestra Cattiva è stata maltrattata nella realizzazione di questo progetto. 

 

DIY: il cuscino girl power

Attenzione, questo DIY è ad altissimo contenuto girl power: siete pronte per cucire il cuscino del futuro?

[Disclaimer: nessun uomo medio è stato maltrattato nella realizzazione di questo tutorial. Questo progetto è molto facile; se non andate d’accordo con la macchina da cucire, ma avete tanta pazienza potete anche realizzarlo cucendo a mano con punti molto fitti.]

materiale

2 rettangoli di cotone non elasticizzato della misura di un foglio A4

ovatta per cuscini

telaio da ricamo

ago e filo

1mt di passamaneria a frange

il ricamo

 

 

Con una matita ben appuntita ricalcate il nostro motto del futuro su uno dei due rettangoli di cotone; noi abbiamo scelto un font molto lineare, ma se cercate qualcosa di speciale date un’occhiata qua e avrete l’imbarazzo della scelta.

 

Dopo aver ricamato, restate sul diritto del tessuto e spillate la passamaneria a frange su tutto il contorno, tenendo le frange rivolte verso l’interno. Fantastico: siete a metà dell’opera! Ora rilassatevi, mangiate un paio di caramelle di conforto, imbastite e cucite a macchina.

Sotto l’attenta supervisione di Martino uniamo il davanti e il dietro del cuscino, diritto contro diritto. Dopo averlo spillato e imbastito, cucite a macchina lasciando aperto uno dei due lati corti, per avere l’agio di poterlo girare e imbottire. Volete un consiglio? Tenete sempre la cucitura a 1,5 cm dal margine, e rifilate gli angoli con le forbici.

Girate il cuscino sul diritto, prima di riempirlo con l’ovatta, stiratelo meglio di noi e preparatevi al gran finale.

Dopo averlo imbottito con l’ovatta (che potrete trovare in merceria o in qualsiasi negozio specializzato in tessili e complementi d’arredo per la casa) chiudete l’ultimo lato e, se vi piace, “ribattete” tutto il contorno con una cucitura a contrasto sul diritto.

Et voilàààààà, il vostro cuscino femminista è pronto per far bella mostra sul divano, essere regalato alla vostra amica tosta o a quella che forse ha smesso di crederci: ricordatevi sempre che il futuro è femmina!

Siamo impazienti di vedere le vostre creazioni: condividete i vostri progetti con l’hashtag #sartinafabrique e, per qualsiasi dubbio o impiccio di cucito, non dimenticate di scriverci.

Alla prossima (grande) avventura!

 

 

DIY orecchini pom-pom

Che Natale sarebbe senza un progetto handmade? Il DIY di oggi è facile, veloce e a costo zero, ed è il nostro regalo per tutte voi.

Gli ingredienti per i vostri nuovi orecchini pom-pom sono solo tre: un paio di orecchini a cerchio di quelli che avrete sicuramente comprato almeno una volta nella vita, gomitoli di lana dei vostri colori preferiti e due ciambelle di cartoncino di 7 cm di diametro.

Dopo aver creato le vostre ciambelle, avvolgetele con il filo di lana: noi abbiamo scelto questo verde per restare in tema, ma potete sperimentare alternando o sovrapponendo colori diversi

 

Una volta ricoperta tutta la ciambella con uno spesso strato di lana, tagliate lungo tutto l’esterno, separate le due ciambelle di 1 cm circa e legatele con un filo e un nodo ben saldo.

Togliete i dischi e sistemate il pom-pom, pareggiando i filo con un paio di forbici; poi fatelo passare nel primo dei vostri orecchini. Ora che siete professioniste, realizzate un altro pom-pom identico per il secondo orecchino.

Et voilà, in pochi  minuti avete creato un accessorio handmade, unico e perfetto anche come idea regalo per le vostre amiche!

Ecco le ultime due indicazioni che vogliamo lasciarvi:

1- gli alberi di Natale, di solito, sono permalosi perciò non stupitevi se il vostro non vi parla più: ora siete addobbate meglio di lui.

2- la pom-pom mania è  molto contagiosa, dopo questo progetto non riuscirete più a smettere.

Siete contente? Non vediamo l’ora di sapere cos’avete combinato, quindi, come sempre, stupiteci con le vostre foto!

 

Buon Natale handmade

Elena e Francesca

Workshop di composizione floreale: le nostre ghirlande di Natale

 

Il 16 dicembre abbiamo aperto ufficialmente la stagione natalizia nel laboratorio gratuito di composizione floreale. Insieme alle nostre ragazze e al nostro prezioso assistente Martino abbiamo reinterpretato un classico della tradizione: la ghirlanda da appendere.

Le richieste sono state tante ma il numero di partecipanti, come sapete, è sempre chiuso ad un massimo di sei. Per accontentare tutte voi che non siete riuscite a prenotarvi in tempo, ecco il racconto di questa giornata speciale, tra chiacchiere, tè nero e caramelle gommose.

 

Questo è un progetto a costo zero, velocissimo e di grande effetto; potete utilizzare  le piante che preferite, purché i rami siano resistenti e flessibili: noi abbiamo scelto Edera, Agrifoglio, Vite Americana, Nandina e Gelsomino.

Per creare la vostra ghirlanda vi serviranno anche:

  • un tondo per dare forma e dimensione alla ghirlanda (un vaso andrà benissimo)
  • un gomitolo di lana
  • forbici
  • ritagli di tessuto per decorare
  • spago

Per prima cosa accoppiate due rami di edera lunghi e flessibili, fateli passare attorno al vaso che userete per dare forma alla ghirlanda; poi fermatela con uno spago.

Immaginate la ghirlanda come un orologio, e procedete fermando con lo spago a ore 3.00, 6.00, 9.00 e 12.00.

Continuate a inserire e alternare i rametti, fermandoli di volta in volta.

Terminata questa fase iniziate a decorare annodando i piccoli ritagli di tessuto per nascondere lo spago proprio come ha fatto Stefania, che non ha perso l’occasione di dedicare la ghirlanda ai suoi inseparabili levrieri Boris e Laila.

 

A breve vi sveleremo la programmazione 2018, con tante nuove attività, corsi, workshop e laboratori gratuiti: seguiteci e scoprirete tutte le novità che abbiamo pensato per voi!

E ricordate di mandarci le foto delle vostre ghirlande, siamo curiosissime!

 

Pizza party tutorial: una fila di bandierine per le vostre feste

Il nostro primo tutorial di cucito è un progetto super facile, che vi metterà subito di buon umore.
Se amate la pizza, se adorate le decorazioni impegnative e se nelle vostre avventure handmade avete accumulato quintali di scarti di tessuto, siete nel posto giusto.

Oggi vi spieghiamo come dare un senso a tutti quei ritagli che non volete abbandonare ma non servono a nulla.

Per il vostro festone pizza avrete bisogno di:

ritagli di tessuto di colori vari (meglio se jersey, panno o punto Milano perché non sfilano)
bottoni
un filo di lana o uno spago di almeno 2,5 mt
un foglio A4 per creare il cartamodello
macchina da cucire
ago e filo
spilli

Create il cartamodello disegnando su un foglio A4 un triangolo isoscele con base di 18 cm e altezza di 22 e, dopo aver piazzato il cartamodello su tessuto, tagliate 2 triangoli per ogni fetta di pizza che volete fare (il numero delle fette dipenderà dalla lunghezza del festone e, per ogni fetta avrete bisogno di 2 triangoli: uno triangolo per il davanti, e uno per il retro).

Decorate sul diritto ogni fetta di pizza con ingredienti a vostra scelta: noi abbiamo messo mozzarella di cotone, pomodoro fresco, deliziose olive nere di bottoni, funghetti in panno di lana e rucola in punto Milano. Stupiteci e fatene di tutti i colori!

Dopo aver spillato gli ingredienti su ogni fetta, cuciteli a macchina utilizzando per ogni elemento un filo in tinta. Questa è la parte più noiosa, ma vi assicuriamo che il risultato non vi deluderà!

Ora accoppiate ogni triangolo con il suo retro, spillate i lati obliqui e cuciteli a macchina, tenendovi a 1 cm: poi girate sul diritto ogni fettina e stiratela (se avete scelto un tessuto particolarmente voluminoso potete ribattere i due lati obliqui sul davanti con una cucitura a filo).

Chiudete la base, dopo averla spillata e imbastita e cucite ogni fetta di tessuto sullo spago, tenendo una distanza di almeno 10 cm tra una fetta e l’altra.

Et voilà: vi è piaciuto questo primo tutorial? Ora una fila di adorabili bandierine pizza handmade è pronta ad ornare la vostra cucina, o a colorare le vostre feste!
Ma non è finita qui: questo progetto è versatile e si adatta a molte interpretazioni.
Provatelo anche in modalità bandierina classica, alternando tessuti di colori e fantasie diverse, per un risultato dolcissimo.

3, 2 ,1 via libera alla vostra creatività!